- 02 Giugno 2015

Together we feed the world

La Mensa dell’Antoniano, nata 60 anni fa, fu creata sui principi francescani di solidarietà, vicinanza e condivisione. Sulle stesse basi, nel 1963, nacque il Piccolo Coro, che cantando si è fatto portavoce dei progetti di Antoniano dedicati alle fasce più deboli della popolazione.

Oggi, come allora, le voci dei bambini del Piccolo Coro “Mariele Ventre” diretto da Sabrina Simoni raccontano che insieme si può nutrire il pianeta, e lo fanno attraverso un brano, “Together we feed the world”, creato da Antoniano Production per New Holland Agriculture, il cui testo nasce dall’incontro su una comune visione del futuro: sostenibile, positiva e ricca di speranza, in linea con le tematiche di Expo 2015, in occasione del quale è nato il progetto.

“Together we feed the world” è un messaggio che guarda al domani, un domani che è di tutti, senza differenza di età, nazionalità o genere, perché ciascuno è chiamato a mettersi in gioco a suo modo coltivando le proprie passioni, avendo cura di chi verrà, nutrendo la propria mente di creatività e fantasia e – attraverso di esse – nutrendo il futuro.
Tutto questo però, non solo ad un livello ideale: la vendita di ciascuna copia de cd, che si potrà acquistare a Expo 2015 nel padiglione New Holland, assicurerà un pasto caldo alle persone che vivono in povertà e accedono ogni giorno alla mensa di Antoniano onlus.

Quello che facciamo è creare un posto accogliente, un posto nel quale dare un pasto a chi è in difficoltà significa iniziare un percorso di relazione insieme”, ha dichiarato Fr. Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano di Bologna. “In questi ultimi anni la crisi dello stato sociale e il peggioramento delle condizioni economiche hanno provocato un notevole aumento delle persone che vivono in povertà, e, spesso, uno dei primi effetti della povertà è la rottura dei legami familiari e delle relazioni”.

Antoniano onlus lavora per individuare le cause che sono all’origine del malessere delle persone che vivono escluse dalla società, arrivando a fornire risposte orientate ai loro specifici bisogni e supportandole costruendo con loro progetti di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso di autonomia, il pasto in mensa è il primo passo. Offrire un pasto caldo a chi vive in povertà non significa solo dare da mangiare, significa creare uno spazio di condivisione e di vita comune: l’occasione di incontro da cui iniziare a costruire una relazione di fiducia.

Antoniano onlus è una ‘famiglia’ per chi l’ha persa o non l’ha mai avuta, persone che hanno perso ogni bene materiale, ma anche legami con parenti, amici, con la società. E se la vita è relazione con altri, a loro manca un tassello fondamentale, che Antoniano onlus gli assicura. Ogni giorno.

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