Centro terapeutico per bambini - 23 Settembre 2015

Settembre e il primo giorno di scuola - prima parte

Che sia un inizio o un ritorno, la scuola è sempre un tema molto delicato. Ce ne parla la nostra neuropsicologa in un contributo che condivido con voi. Questa è la prima parte:

Settembre è il mese in cui si comincia la scuola, ricordo che da piccola attendevo questo momento con l’eccitazione del sentirsi grande, del rivedere gli amici e gli insegnanti e l’emozione dello scoprire cose nuove, ma c’è sempre stata anche una dose di paura: “sarò capace di fare le cose che mi chiedono?”.
La sera, che precedeva il primo giorno di scuola, era sempre difficile prendere sonno. Lo zaino pronto appoggiato sulla sedia e tanti pensieri che frullavano nella testa, pensieri seri nella mia testa di bambina.

Cominciare la scuola elementare (scuola primaria di primo grado) è sempre l’inizio di una fase importante si passa da una condizione in cui la maggior parte delle attività viene proposta, ad un’altra in cui si devono fare dei compiti che spesso appassionano ed entusiasmano, ma alle volte possono sembrare molto difficili.
Quando un bambino comincia la scuola è normale l’eccitazione, questo è un passaggio importante e il bambino lo sa, anche se ancora non lo capisce con chiarezza, che comincia una nuova fase della sua vita che durerà per molto tempo.
Così dopo tante aspettative la scuola inizia e da una parte si realizzano tutte le “attese”: il giovane scolaro comincia a fare da solo le attività che fino a quel momento hanno fatto mamma e papà per lui, come leggere le favole, scrivere biglietti e la lettera a babbo Natale. Dall’altra però iniziano anche i doveri: a scuola si deve stare seduti per molto tempo, si deve fare ciò che dice l’insegnante anche quando è difficile…

Quindi la fatica dei primi tempi è normale, il bambino dovrà abituarsi alle nuove responsabilità e ai doveri quindi talvolta l’eccitazione per la scuola può diventare a tratti rifiuto.
Questo tipo di atteggiamento non deve preoccupare i genitori che dovranno accompagnare il bambino in questa fase di adattamento. Quando il bambino mette in atto comportamenti sbagliati o inadatti all’ambiente scolastico è importante che gli venga spiegato in che modo è possibile risolvere un problema, senza colpevolizzare reazioni sbagliate che spesso sono frutto di una incapacità di affrontare in altro modo (più maturo) le richieste che vengono fatte.

Gratificare i piccoli successi aiuterà il bambino ad ottenere soddisfazioni dall’ambiente scolastico e ad appassionarsi alle materie.
Nonostante l’importanza di questo aspetto, non va mai dimenticato che si ha davanti una persona, nella sua totalità, e non solo uno studente, quindi i rinforzi positivi vanno forniti per tutti gli aspetti della vita di un bambino: quando partecipa con entusiasmo ad un gioco di società, quando si assume le sue piccole responsabilità in casa ad esempio aiutando a sparecchiare, quando ottiene un buon risultato nell’attività sportiva o in qualsiasi cosa a lui interessi.

Talvolta un bambino che ha cominciato la scuola elementare manifesta una preoccupazione e un disagio eccessivo. Quando, l’ansia di nostro figlio, può nascondere reali difficoltà piuttosto che sola fatica per le nuove richieste?

Da leggere: Settembre e il primo giorno di scuola - seconda parte.

Annarosa

 

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ABOUT THE BLOGGER

Medico chirurgo specialista in neuropsichiatria infantile lavora da15 anni nell'ambito della riabilitazione pediatrica. Da un anno è Direttore Sanitario di Antoniano Insieme, Centro di riabilitazione che si occupa di bambini con diversi tipi di fragilità, per sostenere il loro percorso di crescita e il raggiungimento della massima autonomia possibile.

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