Povertà: i 4 passi - 27 Aprile 2016

La proposta di Alce Nero ed Antoniano onlus: il mercoledì diventa un giorno speciale

Dallo scorso 20 aprile, il mercoledì è un giorno speciale per gli ospiti della mensa dell’Antoniano di Bologna. Ogni mercoledì, infatti, è atteso Simone Salvini, chef ambassador di Alce Nero, anche noto al pubblico per essere uno dei più seguiti e autorevoli chef di cucina vegetale.

Il principio che sta alla base di questa collaborazione è quello che guida ogni giorno il lavoro di Antoniano onlus: trasformare la tavola in un luogo di scambio in cui il cibo è il primo passo di un percorso più articolato di autonomia e reinserimento lavorativo.

I nostri ospiti hanno una percezione dell’alimentazione che è diversa dalla nostra – afferma Fr. Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano -, il cibo per loro serve a vincere la fame, mentre quello che vorremmo proporgli è una dieta equilibrata e variegata, sana, perché prendersi cura di sé e recuperare la dignità passano anche attraverso queste cose. Dopo la prima esperienza con lo chef Salvini lo scorso mercoledì, molti di loro hanno fatto i complimenti e hanno chiesto quale sarà il menu del prossimo.”.

L’inizio della collaborazione fra l’Antoniano di Bologna e Alce Nero risale a due anni fa, una scelta dettata dalla volontà di apportare un concreto miglioramento alla qualità generale della proposta gastronomica dedicata ai circa 130 ospiti che ogni giorno si recano in via Guinizelli 3 per consumare un pasto; offrendo un’alternativa nuova che sappia sposare il gusto con la salubrità.  

Presto la semplice fornitura di un ampio paniere di prodotti biologici necessari a garantire la preparazione di un pasto nutriente e bilanciato, ha lasciato spazio allo sviluppo di altre iniziative destinate a durare nel tempo e a creare una eredità positiva come ad esempio la realizzazione di un orto sinergico biologico curato e realizzato dagli ospiti negli spazi dell’Antoniano, utile a garantire l’approvvigionamento di verdura fresca. 

Oggi, grazie alla presenza settimanale dello chef Simone Salvini, oltre ad avere un menu più ricco e variegato da offrire agli ospiti, gli operatori e i volontari della mensa che ogni giorno mettono a disposizione il proprio impegno a favore delle persone in situazione di disagio, hanno anche la possibilità di apprendere nuove tecniche in cucina, nuove ricette e combinazioni di menu bilanciate sotto il profilo nutrizionale e allo stesso tempo appaganti grazie a una sapiente e inedita combinazione di materie prime di qualità. La mensa di Antoniano non diventerà una mensa vegetariana, ma sarà cura dello chef inserire vegetali e cereali biologici, così da variare l’origine di proteine e vitamine senza per questo diminuire il valore proteico e vitaminico del pasto.

Tutto ciò nel rispetto del benessere degli ospiti della mensa a cui viene proposto un modello alimentare perfettamente in linea con le più recenti e corrette indicazioni nutrizionali, nell’ottica di offrire pasti che siano i più vari e completi possibili.

 

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