Povertà: i 4 passi - 22 Giugno 2015

In strada per il 13 giugno

Eh si, ora posso dirlo: è stato veramente bello!

Vedere via Guinizelli che prende vita, i volontari e i colleghi di lavoro insieme agli ospiti che si rimboccano le maniche e caricano gazebo, mettono tavoli, gonfiano palloncini, attaccano bandierine. Una bella sensazione di un lavoro fatto insieme…

E poi la strada si anima, i vicini di casa, i passanti, i curiosi, i nostri sostenitori.

Ancora una volta tutti insieme ad ammirare le foto scattate dai nostri ospiti, a imparare a scrivere il nostro nome in arabo grazie allo stand di Ossama, a costruire cornici colorate con la carta pesta con Turi e le sue infinite storie, a suonare in una improvvisata jam session allo stand di musica.

E ancora: a colorare il marciapiede con i gessetti, ad improvvisare con lo stand di Teatro.

E le torte del Comitato Femminile, lo spettacolo di Arte Migrante.

Insomma, quando si organizza un evento si vivono sempre sentimenti ambivalenti: mentre lo si organizza i dubbi sono tanti, si pensa sempre di non farcela anche se si è studiato tutto al dettaglio. C'è la paura di non riuscire, di non dare vita a qualcosa di bello e significativo.

Infine arriva il giorno e tutto si colora di atmosfere positive, di divertimento, di scene buffe (come quando per sbaglio ho staccato la corrente che alimentava lo Stand Gonfiabile di Antoniano e ho sotterrato la mia collega sotto chili di stoffa) e ti guardi intorno e dici: sì, forse sono stanca, ma che bello, ecco perché l’abbiamo fatto!

Grazie 13 giugno che ci hai fatto vivere una giornata speciale. E grazie a tutti voi che siete venuti.

 

Laura

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