Povertà: i 4 passi - 22 Dicembre 2015

In diretta TV l'emozione di una testimonianza

- "Ciao, sono Chiara, sono la persona più timida al mondo e ho paura di parlare in pubblico."
- "Perfetto, andrai in diretta allo Zecchino d’Oro!"
- "Come? Cosa? Perché?"
- "È molto importante che spieghi cosa si fa al Centro di Ascolto."
 
Aiuto!!!
Sono le 17 di venerdì 20 novembre 2015. Inizia la terza puntata della 58esima edizione dello Zecchino d’Oro.
Sono seduta su una sedia piccolina nello Studio Televisivo dell'Antoniano. Attorno a me tantissimi bambini, tutti sorridenti e carichissimi per lo show che sta iniziando!

Wow! Che organizzazione! Tantissimi i professionisti che stanno lavorando e tutti in perfetta sinergia, ma sono ancora troppo agitata per accorgermene, questo sarà frutto della rielaborazione successiva. Tremo, sudo, cerco di concentrarmi su altro per dimenticarmi almeno per qualche istante che tra poco andrò in diretta su Rai1. Guardo l’orologio: 17.01. Ok, non funziona.
Sento la prima bambina cantare, che dolce che è: così piccola e già così coraggiosa, penso. Tutta pettinata e spavalda sta cantando a squarciagola una canzone divertente, parla di un gatto un po’ combinaguai e sembra il mio, penso. Guardo l’orologio: 17.10, così va già meglio. E tra una canzone e l’altra, travolta dalla magia che portano su quel palco i bambini riesco a rilassarmi. Forse troppo perché mi sembrano passati pochi minuti quando, all’improvviso, vedo Caterina venirmi incontro e mi dice: "Dopo questa canzone ci sei tu!".
 
Chiara, respira!
Frate Alessandro, che avrebbe condiviso il palco con me e i due presentatori, mi prende sotto braccio per darmi forza, e via!
Camminiamo verso il centro del palco, ho tre telecamere puntate addosso, ma non riesco a individuare quella che dovrei guardare.
I miei occhi fanno un repentino su e giù, destra e sinistra. La presentatrice mi fa la fatidica domanda. O la va o la spacca.
Parlo apparentemente tranquilla, dentro di me sento il cuore esplodere. Finito!
 
È terminata la mia parte, adesso posso tornare su quel seggiolino piccolo e godermi la fine dello spettacolo. Ma come? È stato un battito di ciglia, adesso avrei voglia di raccontare altre mille cose sugli ospiti, sul nostro lavoro. Ma che la frase che ho detto raccoglie un po’ il senso di tutto quello che facciamo. La frase non era mia, ma di un nostro ospite e diceva più o meno così: "Prima di venire qui non avevo nessuno, ero solo poi in Antoniano ho trovato un appoggio reale, Amici. Questa per ora è casa."
Ok, Chiara, hai detto tutto. Hai superato due prove oggi: parlare davanti a tantissimi spettatori e essere utile a qualcuno.
 
Chiara

 

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