Centro terapeutico per bambini - 05 Giugno 2015

Il mio bambino ha tre anni
e dice poche parole

Difficoltà di linguaggio. A chi rivolgersi e quando?
Ce lo spiega La Maga delle Parole.
Scopriamo con lei quanto il gioco è importante, anche in relazione alle parole.

Pur nella variabilità individuale, a due anni normalmente i bambini sono già in grado di produrre parecchie parole (almeno 50 parole a 2 anni) comprensibili anche da estranei.

Ma quand'è che dobbiamo rivolgerci ad uno specialista?
Un disturbo di linguaggio si può esprimere attraverso il ritardo nella comparsa delle prime parole, oppure attraverso il mancato o alterato sviluppo dei suoni linguistici e della loro combinazione nelle parole (competenza fonologica). Ma ancora si possono avere difficoltà a livello di vocabolario cioè nel numero di parole conosciute, memorizzate ed utilizzate in modo appropriato... Altre volte invece si rilevano difficoltà nella costruzione di frasi più complesse (livello morfosintattico). Spesso il bambino con questo tipo di difficoltà fatica a farsi capire, a raccontare e a sostenere una conversazione.

E se emergessero queste difficoltà a chi ci si deve rivolgere?
L’operatore sanitario che, in possesso della laurea universitaria abilitante (o titolo equivalente), svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica è il logopedista.
Ci si può rivolgere al logopedista quando si hanno anche solo dei dubbi sul linguaggio del proprio bambino. Il logopedista infatti valuta le capacità linguistiche attraverso osservazioni di gioco e test strutturati (prove specifiche per valutare il linguaggio), individuando gli indicatori di rischio o le difficoltà specifiche. Si tratta di una valutazione che può essere effettuata anche solo per ricevere informazioni qualificate sul linguaggio del proprio bambino e per avere qualche consiglio su come approcciare il bambino nel gioco e nella relazione. Ciò può permettere al genitore di mettere in pratica qualche piccolo "trucco"  per favorire lo sviluppo del linguaggio.

Poiché nei bambini piccoli (sotto i 3 anni) gli aspetti propri del linguaggio sono strettamente legati a quelli della relazione, del gioco e del movimento, è possibile effettuare un’osservazione integrata logopedica e psicomotoria, più adeguata a valutare il bambino nella sua crescita globale e fornire consigli ai genitori rispetto a modalità di gioco ed interazione con il bambino che possano così  favorire lo sviluppo del linguaggio (non solo parole, mimica, gesti, sguardi).

La Maga delle parole

 

Annarosa

condividi:
POST RELATED

ABOUT THE BLOGGER

Medico chirurgo specialista in neuropsichiatria infantile lavora da15 anni nell'ambito della riabilitazione pediatrica. Da un anno è Direttore Sanitario di Antoniano Insieme, Centro di riabilitazione che si occupa di bambini con diversi tipi di fragilità, per sostenere il loro percorso di crescita e il raggiungimento della massima autonomia possibile.

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK

Loading…