- 06 Giugno 2019

Gli effetti della musicoterapia

Ci sono molti articoli che trattano degli effetti della musicoterapia sull’autismo e di quanto positivamente questa influisca nella comunicazione sociale. Uno studio del 2018, (Sharda, M., Tuerk, C., Chowdhury, R., Jamey, K., Foster, N., Custo-Blanch, M., Tan, M., Nadig, A., & Hyde, K. (2018). Translational Psychiatry. DOI: 10.1038/s41398-018-0287-3), tuttavia, va oltre e fa un passo avanti. Per la prima volta infatti si parla di come il cervello potrebbe essere influenzato dall’intervento musicale.

In questo studio Sharda e colleghi hanno fatto un confronto:

  • Da un lato un intervento con musicoterapia con 26 bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni con autismo.
     
  • Dall’altro lato 25 bambini (sempre nella fascia 6-12 anni con autismo) hanno partecipato all’intervento non musicale.

In entrambi i casi si trattava di incontri settimanali di 45 minuti per 8-12 settimane.

I ricercatori, sia prima che dopo gli interventi, hanno misurato i comportamenti (quali comunicaizone verbale e sociale e la qualità della vita familiare) e l’attività cerebrale con risonanza magnetica funzionale a riposo (rsfMRI) ovvero quando per esempio i bambini erano a riposo.

Prima e dopo entrambi gli interventi, i ricercatori hanno misurato i comportamenti (come la comunicazione sociale, la comunicazione verbale e la qualità della vita familiare / stress genitoriale), e l’attività cerebrale utilizzando la risonanza magnetica funzionale a riposo (rsfMRI), ovvero l’attività cerebrale è stata misurata mentre i bambini sono stati posti nello scanner passivamente (ad esempio mentre “riposano”).

In questo studio, i ricercatori hanno misurato la connessione e la comunicazione tra le diverse aree del cervello, uno tra i primi segni distintivi di disturbi dello spettro autistico. Alcuni risultati suggeriscono che le aree cerebrali sono “troppo” collegate nell’autismo, mentre altri suggeriscono che la connessione tra le diverse aree cerebrali “non sono abbastanza forti”. Queste differenze di connettività sono ritenute parzialmente responsabili delle difficoltà di comunicazione verbale e sociale osservate nell’ASD, e possono anche svolgere un ruolo nella sensibilità sensoriale.

I risultati

Dal punto di vista comportamentale, sono stati osservati miglioramenti nella comunicazione, nella reattività sociale e nella qualità della vita familiare dei bambini sottoposti a musicoterapia rispetto all’intervento di controllo (vedi articolo originale per le specifiche!). Nei bambini sottoposti alla musicoterapia, le connessioni tra le aree cerebrali responsabili dell’elaborazione uditiva e le aree motorie sottocorticali sono aumentate e sono invece diminuite le connessioni tra le aree di elaborazione uditiva e visiva.

La parte più interessante dei risultati è che le differenze nell’attività cerebrale erano legate a miglioramenti nelle misure comportamentali. Ad esempio, la forza della connessione tra aree uditive e aree motorie era significativamente correlata ai miglioramenti nella comunicazione sociale. Cioè, i bambini che hanno avuto i maggiori aumenti nella connessione cerebrale tra aree uditive e aree motorie hanno avuto anche i maggiori miglioramenti comportamentali nell’intervento di risposta.

Allo stesso modo, i bambini che avevano diminuito le connessioni tra aree cerebrali uditive e visive hanno mostrato maggiori miglioramenti nella comunicazione sociale.

Che cosa significa questo?

1. La musicoterpia può migliorare la comunicazione sociale nei bambini in età scolare con ASD. Gli interventi musicali e la musicoterapia sono stati a lungo considerati come una terapia “alternativa”, e non sono stati prontamente accettati dalla comunità scientifica. Questa ricerca sostiene l’intervento musicale come un modo promettente per migliorare la comunicazione sociale nell’autismo. Si spera che questo tipo di lavoro porti ad una maggiore disponibilità di musicoterapia e maggiori finanziamenti per la ricerca su questo argomento.

2. La musicoterapia non solo migliora il comportamento, ma influisce anche sulla forza delle connessioni tra le aree cerebrali, e questi cambiamenti di connessione sono legati a miglioramenti comportamentali nella comunicazione sociale. Questo indica il motivo per cui l’intervento musicale potrebbe funzionare. Per esempio: la diminuzione delle connessioni tra le aree cerebrali uditive e visive potrebbe essere di aiuto con la sensibilità sensoriale in bambino con autismo, che può portare a miglioramenti delle abilità sociali.

È possibile che la sensibilità sensoriale ostacoli la comunicazione sociale. Immaginate di parlare con qualcuno, ma la sua voce è incredibilmente forte e acuta. Inoltre, le luci della stanza fanno male agli occhi e vengono percepite come dei flash. Quanto sarebbero forti le tue capacità di comunicazione sociale in questa situazione? L’ipotesi è che le capacità di comunicazione sociale diminuirebbero a causa di tutta la sovra stimolazione sensoriale.  È possibile che diminuendo i sintomi sensoriali, le abilità sociali migliorino.

FONTI

  • Studio:  Sharda, M., Tuerk, C., Chowdhury, R., Jamey, K., Foster, N., Custo-Blanch, M., Tan, M., Nadig, A., & Hyde, K. (2018). Translational Psychiatry. DOI: 10.1038/s41398-018-0287-3 
  • Link al sito che ha tradotto la ricerca.

 
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