Povertà: i 4 passi - 27 Maggio 2016

Entro fine anno, la nuova mensa “Padre Ernesto”

Una cena di gala per sostenere la ristrutturazione della mensa “Padre Ernesto” di Antoniano onlus.

Questo è ciò che è avvenuto mercoledì 25 maggio 2016 in serata presso i locali di via Guinizelli 3 grazie al contributo concreto di Injenia – principale partner italiano di Google for Work, che, in occasione dell'evento Google Atmosphere 2016, in programma a Bologna al Be-20 per il giorno successivo, ha voluto coinvolgere il mondo delle imprese e renderlo partecipe di un cambiamento importante per Antoniano, cambiamento che Injenia sostiene con un generoso contributo.
Tanti gli interventi importanti nel corso della serata, realizzata in collaborazione con Food for Soul: Fr. Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano; Cristiano Boscato, Direttore di  Injenia; Enrica Gentile, Presidente Gruppo Giovani di Unindustria Bologna; Caterina Cattaneo, Brand Communication and Press relations New Holland Agriculture; Mauro Sirani Fornasini, AD Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna S.p.A.

La ristrutturazione della storica Mensa dell’Antoniano, che per essere realizzata entro fine anno avrà comunque bisogno di altri sostenitori, risponde alla volontà di dare un luogo più accogliente agli ospiti che la frequentano ogni giorno, ed è parte di un progetto più ampio in collaborazione con Food for Soul: dal 9 maggio infatti, una volta a settimana la mensa è aperta anche la sera – grazie alla partecipazione dei cuochi di Chef to Chef Emilia Romagna – per le famiglie bisognose segnalate dai servizi sociali, alcune delle quali hanno anche bambini, che devono trovare il migliore ambiente possibile.

L’ultima ricerca ISTAT sulla condizione delle famiglie in Italia, afferma che “1 milione e 470 mila famiglie (5,7% di quelle residenti) è in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4 milioni 102 mila persone (6,8% della popolazione residente)”. Proprio per questo, Antoniano onlus ha voluto attivare un nuovo servizio rispondendo ad un bisogno della città e accogliendo le famiglie in difficoltà.

Ogni giorno presso la mensa “Padre Ernesto” vengono serviti 130 pasti, e nell’arco di un anno il Centro d’Ascolto prende in carico circa 500 persone. Nel 2016 Antoniano onlus prevede di attivare 20 tirocini formativi in azienda, e con il nuovo progetto di mensa serale ha accolto finora 12 famiglie per un totale di 40 persone, di cui 18 minori, con l’obiettivo di arrivare 30 nuclei entro fine anno. E tutto questo semplicemente grazie a un pasto.

Per questo, se è vero che per Antoniano il pasto rappresenta l’inizio di una relazione più profonda, è anche vero che trovarsi in un posto bello, nel quale sentirsi a casa, non può che facilitare la relazione e aumentare il benessere degli ospiti. In questo senso, la ristrutturazione dei locali – il cui progetto è offerto gratuitamente dallo studio Lucchi e Biserni – è un obiettivo che sta molto a cuore all’organizzazione bolognese, che spera di trovare presto altri partner disposti a condividerlo, per creare insieme un luogo dove accoglienza e bellezza siano una cosa sola e promuovano il benessere della persona, costruendo un senso di dignità intorno alla tavola.

Un ringraziamento particolare agli chef che hanno cucinato e dato il loro tempo, ovvero Igles Corelli, Paolo Raschi e Massimiliano Poggi, e alle aziende vinicole Orsi San Vito, Cantina della Volta e Fattorie Vallona.

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