- 16 Aprile 2019

Dove troviamo la Pasqua?

Quid vidisti in via?

Un antico canto interroga su una visione in strada. Le donne raccontano di aver visto il Risorto. Quale sarà stato il suo volto? Il volto del Crocifisso! Il volto del Risorto!

Il volto di una vita nuova, segnato dalla violenza di una morte subita per volere di altri. Dove sarà la nostra Pasqua? Dove si potrà, ancora, vedere il Risorto? Dovremo cercare nei volti che incrociamo, in quelli che ci sono raccontati. Sono volti segnati da storie simili a quella dell’uomo di Nazareth visto da quelle donne, storie di fatica, di fallimento, di morte:storie di vita. Di sicuro ci sono! Forse anche i nostri! Gli occhi grandi del bimbo aggrappato alla madre su una barca sbattuta sul mare in attesa di qualcuno; le unghie colorate di una donna che sta affogando aggrappata ai propri sogni; l’angoscia di chi è costretto a lavorare per qualche euro al giorno; le persone sdraiate sui nostri marciapiedi a chiedere la carità; i bimbi senza luce negli occhi perché una malattia se la sta prendendo, tutti quelli che non riusciamo a vedere o scansiamo perché ci sono diventati invisibili, le nostre fatiche che nascondiamo perché vorremo nessuno se ne accorgesse… Strani segni quelli per riconoscere il Risorto, eppure tanto comuni. Se ci provassimo a non scappare tutto sarebbe diverso. Che fare Pasqua possa voler dire provare a partire da lì?

Auguri!
Fra Giampaolo Cavalli

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