- 17 Ottobre 2018

Cosa significa essere povero nel 2018

Cosa significa essere poveri nel 2018?

Essere soli sicuramente.
Non poter contare su nessuno all’infuori di te stesso, non avere nessuno capace di darti un senso, vedere nel viso degli altri solo possibili nemici per paura concreta o indotta.

Essere senza dimora.
Non avere una casa o un luogo amico in cui potersi rifugiare ma anche non avere nessun strumento per comunicare se tutta la tua vita è a chilometri di distanza da te e solo un piccolo schermo ti può far respirare l’ossigeno che ti nutre.

Essere incapaci di provvedere alle proprie spese.
Non avere un lavoro o avere uno stipendio troppo basso, non riuscire a pagare puntualmente affitto e bollette, rimandare visite mediche anche quando costano poco, mettere in un angolo i bollettini non saldati della rata mensile per la mensa della scuola…

Essere stranieri.
Non riuscire ad esprimersi per farsi capire, non vedere al risveglio visi in cui potersi riconoscere, strade da percorrere con facilità senza correre il rischio che qualcuno ti scambi per un nemico.

Essere poveri "è l’impossibilità che ha una persona di poter svolgere la vita che amerebbe vivere". Attraverso le parole di Luigino Bruni in un recente articolo di Avvenire, il premio Nobel per l'economia Amartya Sen affermava che "la povertà è dunque una carestia di libertà effettiva la quale diventa un ostacolo spesso insuperabile per fare la vita che vorremmo fare.”

Per riassumere il tutto con una canzone dello Zecchino d’Oro, possiamo pensare al brano “Le Piccole Cose Belle” che con la sua melodia dolce ci ricorda dove si cela la vera ricchezza: “un risveglio con la neve, una lotta coi cuscini, una chioccia coi pulcini, un bel voto sul quaderno, il sorriso di papà, la puntata di un cartone persa qualche mese fa, dormire ancora un po’…

La mancanza di queste piccole cose belle che sono diverse per ognuno di noi, è povertà.

In occasione della giornata mondiale della povertà leggi qui anche il contributo di Alessandro Albergamo coordinatore dei servizi sociali di Antoniano onlus.

Fr. Giampaolo Cavalli

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