I nostri volontari27

Matteo controlla la situazione: non gli sfugge nulla, se gli chiedi che ore sono lo sa al secondo (e senza guardare l'orologio!!!), parla vari dialetti in arabo, è veloce e interviene dove è necessario;
Donatella è il suo braccio destro, seguita da Roland e Manuela: loro accolgono gli ospiti con vassoio e servizio di primi; è un lavoro di squadra ed essere ben coordinati è importante.
Alla fine a dare posate, bicchieri, dolcetto e tanta allegria c'è Anna: riconosce tutti o per nome, o per provenienza, o... "tu sei nuovo!".

Il buon appetito detto con il sorriso, il bis concesso a tutti quelli che lo chiedono, gli sguardi che mettono sul vassoio molto più di un pasto caldo: perchè questo momento non li fa sentire persi, perchè questo momento è importante.

Tante rughe, tanti visi italiani: ma conta questo?

Forse per qualcuno si ma per loro no di sicuro, sono tutti insieme senza confini: c'è chi aiuta e chi è aiutato, c'è chi ha le rughe e chi mani ancora giovani, chi ha una famiglia e chi è solo.

Fare il volontario vuol dire ricevere prima ancora di dare e non è una semplice questione di religione ma pura umanità che si esprime in un gesto semplice: una mano tesa verso l'altro.
 
 
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