Povertà: i 4 passi - 23 Gennaio 2017

Una storia che è la storia di tanti

Quando fa freddo penso spesso a Martino che si alza tutte le mattine alle 6.00 e va a lavoro a piedi perché non ha la macchina e il bus poi costa troppo, “solo qualche volta si può prendere”.
L’abbonamento lo compra solo per Giusy, la moglie, che accompagna Clara a scuola, così la bimba non prende freddo.
Martino per arrivare a lavoro a piedi impiega circa 45 minuti.
Se piove o nevica le scarpe che ha non vanno bene e allora ha trovato una soluzione: le scarpe le avvolge in due buste di plastica così almeno non si bagnano.

Poi arriva a lavoro. Sposta pacchi, va su e giù per le scale, riordina i magazzini e se arrivano i camion che scaricano sta tutto il giorno fuori.
Però è felice perché almeno lavora.
Può regalare a Clara la bambola che vuole per il suo compleanno.
In realtà… Martino l’ho inventato io, non esiste, esistono tanti Martino, tante persone come lui che vengono qui ad Antoniano per ricevere aiuto, ascolto, per avere un amico con cui parlare.
Non conosco tutti i loro nomi e allora ne ho inventato uno per raccontare una storia che è la storia di tanti.

In questi giorni di freddo penso a tutte le persone che il freddo lo sentono diversamente.
Chi vive in strada, chi non arriva alla fine del mese, chi non può accendere i riscaldamenti, chi non ha i soldi per comprare un paio di scarpe adatte alla pioggia.
Sarebbe bello aiutare tutte le persone che sono un po’ come Martino.
Ora è il momento di darci tutti la mano per sentire meno freddo, per far sentire meno freddo.

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ABOUT THE BLOGGER

Mi chiamo Iole, sono laureata in Organizzazione e Gestione dell’impresa culturale. Sono appassionata di storia, letteratura e teatro. Mi piacciono i numeri primi.    

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