Il Pasto è il primo passo - 07 Gennaio 2016

Sogni, valori e ideali

Sono Chiara e da qualche mese sono un’operatrice del Centro di Ascolto Antoniano.
Sono una ragazza con sogni, valori e ideali. Ho ventidue anni, vengo dalla piccola Cremona e mi sono laureata da poco in Servizio Sociale.

Sono stata adottata da Bologna dopo il mio percorso universitario e me ne sono innamorata. Questa è la mia prima esperienza lavorativa e oggi provo a raccontarla.
Il mio primo mandato è quello di lavorare con le persone che frequentano la Mensa. E chi sono queste persone? Sono uomini con sogni, valori e ideali, esattamente come tutti noi. Se arrivano alla nostra mensa però è perché stanno attraversando un momento difficile della loro vita, vuoi per motivi economici, famigliari, vuoi perché sono appena arrivati sul territorio italiano dopo viaggi difficili da Paesi lontani.. insomma i motivi sono i più svariati.

Chiacchierando a colloquio si scoprono cose che ci accomunano, così quella persona che ci sembrava avere una vita così lontana dalla nostra, quella persona che proveniva dal Paese sconosciuto, che soltanto in qualche documentario avevamo visto, non è più così distante, ma anzi è proprio lì, davanti a me e mi sta raccontando della sua vita.
Infatti il nostro compito non è soltanto quello di elargire tessere per potere accedere alla mensa, bensì quello, a mio avviso molto più importante, di capire il bisogno di ognuno di loro e guidarli nella ricerca dell’adempimento di esso in modo tale che domani non abbiano più bisogno della mensa e del Centro di Ascolto.
Vogliamo e dobbiamo essere una Passaggio, nel momento del bisogno.

Inoltre sono responsabile dei volontari. E chi sono i volontari? Sono uomini con sogni, valori e ideali, esattamente come tutti noi. Loro hanno deciso di donare parte del proprio tempo a servizio degli ospiti della mensa e questo permette a tutta la grande macchina Antoniano di funzionare. Sono tanti e ognuno di loro è fondamentale.
Alt un attimo! Ma se io sono una persona con sogni, valori e ideali e se lo sono anche gli ospiti e pure i volontari, allora che differenza c’è? Vedete, la nostra forza è quella di averlo capito e, per questo motivo, lavoriamo tutti assieme.

Si sa, insieme si riescono a fare cose esageratamente belle. Che esempio potrei farvi? Beh ma certamente i Laboratori Migranti! I laboratori sono tanti e parliamo di arte e creatività: teatro, scrittura creativa, artigianato e pittura e potrei dirvene almeno altri dieci. Stiamo parlando di mezzi potentissimi e altissimi che sono in grado di coinvolgere e non fare pensare..o meglio, fare pensare e tantissimo, ma ad altro. Distogliendo l’attenzione per qualche ora a settimana dai problemi di tutti i giorni, riponiamo l’attenzione su qualcosa che abbiamo dimenticato, ma che ci accompagnerà, indistintamente, fino alla fine dei nostri giorni: le nostre insite capacità.

Adesso mi spiego meglio: se i Laboratori sono in grado di restituire alle persone l’autostima persa, magari a causa di storie mica tanto belle, allora sono anche il punto di partenza per uscire da quella condizione di difficoltà in cui si trovano al momento. E questo è Importante, con la I maiuscola: facilita il lavoro di noi operatori, dà soddisfazione ai volontari e, soprattutto, aiuta gli ospiti.
È difficile rendere in poche righe la complessità, ma anche la bellezza di questo lavoro, ma se ci sono riuscita, anche solo in parte, sono contenta.

Chiara

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ABOUT THE BLOGGER

Ciao, sono Chiara! Lavoro al Centro di Ascolto Antoniano come operatrice. Ho 22 anni e da poco mi sono laureata in Servizio Sociale. Vengo da Cremona, una piccola città in cui ogni tanto torno per salutare famiglia e amici. Mi piace viaggiare, incontrare nuovi volti e ballare :)

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