Povertà: i 4 passi - 21 Settembre 2016

Pace non è una parola

Oggi Mattia è arrivato arrabbiato.
Fa colazione in sala accoglienza e il suo volto è scuro, è evidente che gli è successo qualcosa.

- Cosa c’è Mattia? È successo qualcosa?
Chiede Teresa, una delle operatrici.
Mattia non vuole rispondere, mantiene lo sguardo basso, è evidente che è dispiaciuto.

- Si, ho litigato con Francesco, lui è sempre così, è sempre in ritardo con me.
Ogni volta che prendo un appuntamento con lui per imparare ad aggiustare le bici, arriva tardi.
Ieri ho aspettato un’ora da solo e poi non è arrivato più.


Francesco è un ospite della mensa che ora ha imparato ad aggiustare le bici, è bravissimo e veloce.
Mattia e Francesco sono diventati amici perché condividono molti interessi e parlano spesso durante il pranzo in mensa.
Francesco arriva sorridendo e si scusa con Mattia, ieri non è riuscito ad arrivare perché pioveva troppo e lui ha solo un paio di scarpe buone.

Mattia non riesce a parlare, continua ad essere arrabbiato, però poi si apre perché vuole bene all’amico:
- Va bene, io ti scuso per questa volta, però tu non essere più in ritardo perché io rimango male e poi non ti aspetto più.
- Allora Pace?
- PACE.


Pace non è solo una parola.
Possiamo porre fine all'Odio e alla Guerra se iniziamo a superare le nostre incomprensioni personali.
Oggi Mattia e Francesco hanno fatto la pace. Facciamolo tutti. Oggi.

Iole

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ABOUT THE BLOGGER

Mi chiamo Iole, sono laureata in Organizzazione e Gestione dell’impresa culturale. Sono appassionata di storia, letteratura e teatro. Mi piacciono i numeri primi.    

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