- 11 Aprile 2018

Il tuo 5x1000 vale dieci

La prima volta che le ho chiesto “quanti anni hai?” ha buttato al cielo le sue piccole mani, allargando le dita di una mano il più che poteva, nell’altra invece le dita alzate erano solo quattro. Era il suo modo di dirmi nove!

Ho conosciuto Yulisa un anno fa. Era un lunedì di marzo e lei era venuta in Antoniano per cenare in mensa con la sua mamma e le altre famiglie.
Se ne stava un po' in disparte e non giocava con gli altri bimbi. Il suo sguardo era concentrato su un libro e il suo dito accompagnava una lettura seria, serissima sembrava.

Non preoccuparti, fa sempre così, lei e il suo libro sono inseparabili, sarà la terza volta che lo legge”. Queste sono state la parole di Marta, la sua mamma. Una bellissima donna, con gli occhi profondi, pieni di verità, gli occhi di una mamma che volevano dirmi tanto, ma riuscivano solo a parlarmi di sua figlia.

Quella sera io e Yulisa abbiamo letto Topolino dall’inizio alla fine, fino a tardi. È cominciata così la nostra amicizia.

Tante volte mi sono trovata per ore a parlare con Marta. Ricordo bene le sue parole. Ricordo che mentre parlavamo delle nostre vite, quella di Yulisa sembrava quasi scorrere in parallelo, in un mondo protetto dai suoi sogni, dalle sue fantasie e dai sorrisi di quella mamma che mai lasciano trasparire preoccupazione.  Sono qui per curare mia figlia”, mi confessa Marta.
Proprio così fin dalla sua nascita a Yulisa viene diagnosticata una malattia all’apparato digerente. Questo per Marta ha significato paura, preoccupazione ma anche tanta fatica, come per esempio l’impossibilità di lavorare quanto serviva per star dietro ai bisogni della sua piccola bimba.

Yulisa e la sua mamma sono arrivate in Italia dall’Ecuador. Non volevano lasciare il loro Paese, Yulisa ci stava bene in Ecuador, ci stava bene tra la natura, ad arrampicarsi sugli alberi, ci stava bene tra le braccia di nonna, di zia, e con l’amore delle sue cugine. Ma ora che Yulisa era diventata più grande era arrivato il momento di curarla, per questo si trovavano qui.

Marta e Yulisa sono state seguite da Antoniano per circa due anni, in questo tempo Yulisa ha frequentato la scuola, ha letto tanti, tantissimi libri e trovato tantissimi amici. Non è passato giorno che Yulisa non andasse a salutare i suoi amici che cantavano nel Coro dell’Antoniano e mi diceva “sono bravi a cantare, quanto io sono brava a leggere”. Oggi Yulisa sta meglio e qualche mese fa finalmente è tornata a casa, tra le sue cose, tra i suoi affetti, ma nel mio cuore ci sono ancora quelle mani alzate al cielo la prima volta che l’ho incontrata, e l’ultima volta che l’ho salutata quando le ho richiesto “quanti anni hai?” e le mani le ha aperte entrambe, per fare dieci!

Li ho pensato che era già passato un anno, che Yulisa era tornata a sorridere e Marta a sperare, con quegli occhi di mamma sempre più forti, sempre più fieri. Li ho pensato che quel dieci l’abbiamo fatto insieme, Yulisa, Marta, le operatrici che si sono prese cura di lei, i nostri volontari che le hanno regalato i suoi libri preferiti e tu, con la donazione del tuo 5x1000, che fa grandi cose, solo con la tua firma.

Tutti noi avremo tanto voluto che Yulisa e Marta restassero qui ancora per un po' ma se amare qualcuno vuol dire anche lasciarlo andare, allora sarò felice di pensare che qui Yulisa è guarita, che per lei e la sua mamma siamo stati casa, e che adesso Yulisa ha dei veri amici dall’altra parte del mondo a cui potrà pensare arrampicandosi sugli alberi.
 

condividi:
POST RELATED

ABOUT THE BLOGGER

Sono Rosita ho 28 anni e vengo da Trapani.  Lavoro in Antoniano da 4 anni.  Adoro il teatro, specie quello del periodo della Grecia Classica.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Privacy

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK

Loading…