Il Pasto è il primo passo - 26 Ottobre 2016

Il Poeta del Borgo

Stavo svolgendo il mio tirocinio, era novembre, fuori pioveva e il freddo si faceva sentire. Ferruccio entrò in ufficio chiedendo di essere accompagnato al Pronto Soccorso perché non si sentiva bene.

Le operatrici del Centro di Ascolto erano impegnate in colloqui e così mi ritrovai nella sala d’aspetto del Sant’Orsola, tra mille persone e dottori, con Ferro. Perché sì, preferisce essere chiamato così.
Se normalmente il tempo di attesa in certi posti è lungo, quella volta fu infinito, passarono circa dieci ore, ma nemmeno ce ne accorgemmo.

Parlammo a lungo del suo paese, delle sue montagne, di quanto gli mancavano e di quanto erano belle. Quel signore che tutto cupo se ne stava in disparte tutti i giorni nella sala di accoglienza, scoprii che era un uomo dai mille interessi e quel suo isolarsi non è altro che un’immensa sensibilità per tutto ciò che lo circonda. Tra le tante scoperte di quel giorno ce ne fu una particolare che risuonò in me quasi come una rivelazione: Ferro scrive poesie e non si tratta di banali poesie, queste hanno un potere speciale quello di riuscire a farti sentire, fisicamente e mentalmente, in posti lontani, tornando indietro nel tempo, quando appunto la distanza non è solo geografica, ma ti riporta al passato e riesce a farlo con una semplicità rara: travolgente, ma delicata.

Incredibile come una persona che per età ed esperienze di vita ti sembra così lontana e invece, ascoltandolo e leggendolo capisci che è proprio lì, a metà tra te e il mondo.
Il progetto di raccogliere e mettere nero su bianco le sue poesie è nato quel giorno. Devo dire che non è sempre stato facile, ci siamo presi il nostro tempo, ci sono stati giorni difficili in cui ricordare era complicato e così ho aspettato quei momenti in cui Ferro si sentiva meglio e più forte, ma questi sono dettagli poco importanti in confronto al potere delle sue Poesie.

Eccone una:

Cornino
Corre veloce l’auto sul ponte,
davanti come in un sogno,
appare il Paese,
oh tu, compagno, già ne senti l’odor.
Rinasci in cuor tuo,
gioia più grande non v’è.
S’intravedon bandiere e stendardi,
uniti in un solo pensiero.
Risalti il buon nom di Cornino.
Di fronte al suo amato Friuli
che lo volle unito con sé.

Ferro, il Poeta del Borgo

 

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ABOUT THE BLOGGER

Ciao, sono Chiara! Lavoro al Centro di Ascolto Antoniano come operatrice. Ho 22 anni e da poco mi sono laureata in Servizio Sociale. Vengo da Cremona, una piccola città in cui ogni tanto torno per salutare famiglia e amici. Mi piace viaggiare, incontrare nuovi volti e ballare :)

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