- 02 Luglio 2018

Il Cineforum del Centro d'Ascolto

Nell’ultimo periodo al Centro di Ascolto ci siamo chiesti quali servizi in più avremmo potuto offrire alle persone che quotidianamente frequentano la mensa e i nostri laboratori.  Nel fare questa ricerca, ci siamo soffermati sulla parola tranquillità.

La vita delle persone che accogliamo ogni giorno è scandita da ritmi frenetici: si svegliano presto la mattina in quanto devono lasciare il dormitorio, la piazza o il parco in cui hanno passato la notte, vengono in Antoniano per fare colazione, per prendere dei vestiti e per pranzare. Nel pomeriggio la giornata diventa ancora più movimentata: c'è chi corre in stazione per chiedere un posto letto, chi frequenta un corso, chi ha prenotato il turno per farsi la doccia, chi è in cerca di un lavoro e poi, tutti alle cinque e mezza, vanno di corsa alla mensa serale del lunedì. Dopo cena vanno a dormire e la mattina seguente ricomincia la routine, che diventa ogni giorno sempre più faticosa.

Partendo da queste premesse, abbiamo provato a pensare ad un momento in cui ciascuna persona possa fermarsi, rilassarsi e dimenticarsi per qualche ora delle difficoltà quotidiane. Questo momento di tranquillità siamo riusciti a realizzarlo attraverso la proiezione di un film. 

Lo scorso martedì abbiamo proiettato il primo film a cui hanno partecipato una decina di ospiti insieme a noi operatori. La prima cosa che ho notato è stata la loro sorpresa quando gli abbiamo accompagnati in sala mostre, uno spazio che loro non avevano mai visto e che ha generato curiosità e gioia, come se si sentissero maggiormente parte di un ambiente che appartiene anche a loro. Quando è iniziato il film tutti hanno preso posto e hanno iniziato a seguire la storia, prima silenziosamente, poi scambiandosi pareri e commenti. Durante quelle due ore in sala mostre non c’erano operatori sociali, persone senza dimora o stranieri; in quelle due ore c’erano semplicemente delle persone che si sono radunate per vedere un film in compagnia, e ciascuno ha lasciato la propria storia fuori dalla porta per concedersi un momento di tranquillità.

È stato un momento di condivisione ma anche uno strumento con cui rendere la cultura gratuita e accessibile a tutti. Purtroppo a Bologna coloro che si trovano in una condizione di disagio economico sono esclusi da molti dei circuiti culturali, motivo per cui abbiamo pensato fosse importante coinvolgere gli ospiti del Centro di Ascolto in attività a cui altrimenti non potrebbero partecipare. Lo abbiamo fatto inizialmente invitando alcuni di loro alle proiezioni del cinema Antoniano in occasione del Biografilm e successivamente organizzando una “sala cinema” aperta a tutti gli ospiti.

L’idea alla base di questa iniziativa è di creare un servizio che oltre a rispondere ai bisogni primari fondamentali, possa offrire anche momenti in cui rilassarsi e riprendere fiato.

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