Povertà: i 4 passi - 05 Settembre 2016

Dietro i numeri il calore di una casa. Casa Antoniano

Il bilancio sociale è il documento più importante per un Ente no profit come Antoniano onlus: in poche pagine si concentrano gli esiti annuali di tutte le attività solidali e si dà la propria fotografia alla comunità attraverso numeri e immagini

Fr. Alessandro Caspoli - Direttore uscente dell’Antoniano di Bologna - e Fr. Giampaolo  Cavalli - nuovo Direttore a partire dal 14 settembre 2016 – hanno scelto l’immagine di una casa per raccontare un anno di Antoniano onlus. Tre piani, tre realtà sociali, una moltitudine di interventi ad hoc che trovano la loro linea nella missione dell’Antoniano: “Viviamo un tempo in cui le relazioni sono sempre più frammentate e le persone sempre più sole. Noi crediamo che la persona abbia un valore insostituibile e che possa realizzarsi pienamente solo in relazione con l’altro. Per questo accogliamo ogni giorno, in nome della carità francescana e della solidarietà, per aiutare, ricostruire legami e creare nuove relazioni.”, come si legge nelle parole che introducono il bilancio chiuso e firmato dai due frati francescani.

Al piano terra di questa casa troviamo gli adulti e le radici di Antoniano onlus nato nel 1953 come mensa per il povero e oggi in grado di dare da mangiare ogni giorno a circa 130 ospiti per un totale di 34.497 pasti distribuiti nell’arco del 2015. Questo è possibile grazie al supporto di 198 volontari e all’apertura durante tutto l’anno. Il pasto, oltre a dare un sostegno immediato per chi vive in condizioni di disagio, è il primo passo verso una relazione che si sviluppa grazie all’intervento professionale di 6 operatori (1.107 i colloqui svolti nel 2015). Da qui, si sviluppano poi i percorsi relazionali che hanno lo scopo di ridare una vita quotidiana ordinaria agli oltre 200 ospiti accolti: laboratori gratuiti, tirocini formativi, percorsi di formazione in situazione, formazione lavorativa e percorsi di accoglienza abitativa.

Le scale di Casa Antoniano ci portano al secondo piano, quello dedicato ai bambini e alle attività del Centro terapeutico Antoniano Insieme: 6.109 sono le ore di terapia erogate tra servizi di logopedia, psicologia clinica, musicoterapia e psicomotricità per un totale di 282 bambini seguiti.

Qui operatori specializzati lavorano ogni giorno sostenendo e seguendo le famiglie e la crescita del bambino, valorizzando le sue potenzialità e accompagnandoli in percorsi di autonomia. Dal settembre 2016, il centro ha voluto ampliare la sua offerta con una serie di attività pensate per mamme, papà e bambini per favorire uno sviluppo armonico all’interno della famiglia.  

Il terzo piano di Casa Antoniano è quello delle famiglie: da lunedì 9 maggio 2016, grazie anche alla collaborazione con lo Chef Massimo Bottura e la rete di “Chef to Chef” Emilia Romagna, Casa Antoniano ha ampliato i servizi della Mensa “Padre Ernesto”.

Ogni lunedì sera nuclei familiari aiutati dal Centro d’Ascolto di Antoniano onlus o segnalati da altri Servizi Sociali pubblici o privati del territorio, sono accolti e cenano in un ambiente tranquillo e protetto: una mensa per le famiglie, un servizio realizzato su misura per loro, che aggiunge un nuovo tassello al percorso svolto ogni giorno da Antoniano onlus.

Fr. Alessandro e Fr. Giampaolo hanno voluto chiudere il bilancio con un grazie alla comunità che è coinvolta nel percorso di Antoniano onlus diventandone poi protagonista: i 198 volontari, i 19.797 donatori e le aziende locali e nazionali che hanno attivamente contribuito allo sviluppo di ogni progetto.

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