Povertà: i 4 passi - 29 Gennaio 2016

Chi semina raccoglie: il nuovo orto di Antoniano onlus

Il mese di gennaio è stato un mese pieno di novità importanti per Antoniano onlus, ad esempio il nuovo progetto per la creazione di un orto sinergico.
Il coordinatore del laboratorio è un grande amico dell’Antoniano, Silvano Picciaiola, che ha messo a disposizione la sua passione e la sua esperienza per attivare questo progetto di orticoltura, ma anche di cultura.
Per questo progetto, infatti, si lavora tutti insieme, l’obiettivo è sempre quello dell’integrazione sociale e della crescita culturale e personale.

I nuovi “contadini” sono  ragazzi provenienti da diversi paesi e di diversa estrazione sociale, alcuni ospiti e volontari.
Lavorare la terra è un mestiere antico, ha le sue difficoltà e le sue regole: pazienza e amore sono indispensabili.

L’idea dell’orto nasce da un bisogno di socializzazione e integrazione attraverso lo scambio di saperi e conoscenze che riguardano la terra.
Stare insieme, recuperare il rapporto con la terra, raccogliere ortaggi e verdure per gli ospiti della mensa sono gli obiettivi principali che ci proponiamo.

Ma cos’è un orto sinergico?
È un metodo di coltivazione più vicino alla natura per il quale le aree di coltivazione sono organizzate in aiuole, chiamate bancali, in cui si posiziona un tubo forato, per consentire l'irrigazione a goccia. I bancali vengono ricoperti con della paglia che ha la funzione di proteggere dagli insetti e parassiti e che funge da regolatore termico e di umidità. Sui bancali vengono trapiantate le piantine secondo criteri precisi. Non più quindi aiuole monocoltura, ma una naturale promiscuità.
Queste sono le linee che seguirà il nostro lavoro nell’orto.

Lavorando tutti insieme, con il sorriso, speriamo di raccogliere buoni frutti dalla terra e dalle persone.
Ricordando che…  chi lavora duramente e dedica impegno a ciò che fa, ottiene sicuramente ottimi risultati!

Teresa

 

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ABOUT THE BLOGGER

Mi chiamo Teresa ho 29 anni, sono un’operatrice del Centro di Ascolto dell’Antoniano. Sono laureata in Sociologia e ricerca sociale e vivo a Bologna da 10 anni. Sarò la referente del percorso di integrazione del ragazzo del Mali responsabile dell'orto, oltre a supportare e sostenere tutti coloro che decideranno di essere protagonisti di questa attività a contatto con la natura!

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