Il Pasto è il primo passo - 10 Aprile 2017

Progetto accoglienza: alla ricerca
di case in affitto per Antoniano onlus

Lo so che la guerra
non è un videogioco,
si muore per sempre
non solo per poco.
Lo so che fuggire
ti dà tanto dolore,
la casa, il tuo cane
sono strappi del cuore.
Lo so che il mio aiuto
è solo un granello,
ma vieni, ti aspetto.
Ho il letto a castello."
Dal libro “Il cammino dei diritti” di Janna Carioli, ed Fatatrac

Leggo questa filastrocca quasi ogni sera alla mia bimba di soli 3 anni. Lei non conosce la guerra e, in realtà, non sa ancora cosa è un letto a castello!

Conosce però la differenza tra casa sua e quella degli altri e la sua è ovviamente speciale perché c’è la sua famiglia, i suoi giochi e il suo gatto. Viviamo la nostra quotidianità piena di problemi seri ed importanti: la salute dei nostri cari, lo stipendio tanto basso e a volte assente, le spese che si accumulano e la banca che ti chiama mentre lavori quasi 12 ora al giorno…

Eppure, siamo fortunati. Siamo ancora fortunati. Non abbiamo dovuto fare una valigia e mettere la cosa più preziosa che abbiamo in una barca che potrà regalarci incertezza o morte. In ogni caso, noi la sera ci coccoliamo al caldo dei nostri sogni e con pazienza possiamo sperare di realizzarli un po’ alla volta.

Quando leggo le parole di questa filastrocca vorrei davvero avere braccia enormi per abbracciare chi tutto questo lo ha perso per sempre e ha tracciato nella sua vita una cicatrice che mai si rimarginerà. Io sono contenta che mia figlia frequenterà un asilo dove i colori della pelle sono tanti, dove potrà giocare con lingue sconosciute e dove piano piano la nostra “normalità” verrà portata via dalla ricchezza di tante “diversità”.

Il mondo è destinato a mischiarsi e mischiarsi, l’unico problema è che questo non dovrebbe avvenire in modo traumatico come, per tantissimi motivi, accade oggi. 

Analizzare la situazione è complesso per tutti noi. Ma credo, davvero, che se riportiamo le cose alla semplicità di questa filastrocca forse abbiamo trovato una delle tante strade percorribili….

Per questo, non avendo una casa vuota da affittare ad Antoniano onlus per il progetto di accoglienza richiedenti asilo, ho deciso di aiutarli a mio modo diffondendo il più possibile questa ricerca e divulgando i contatti attraverso cui si può segnalare la propria disponibilità!

P.S. Per maggiori informazioni scarica qui il progetto!

Cristina

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Sono Cristina, ho 32 anni e da 6 anni lavoro nello staff dell'Ufficio Stampa e Comunicazione dell'Antoniano. Amo il mio lavoro e metto molta passione in quello che faccio ogni giorno.

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