i 4 passi di antoniano onlus

In questi ultimi anni la crisi dello stato sociale e il peggioramento delle condizioni economiche ha provocato un notevole aumento delle persone che vivono in povertà.

Spesso, uno dei primi effetti della povertà, è la rottura dei legami familiari e delle relazioni. Le fragilità, le povertà materiali, quelle spirituali, le ferite psicologiche e la fine dei legami familiari, sono fra le diverse cause di emarginazione.

Conoscere il tipo di malessere delle persone che vivono escluse dalla società ci aiuta ad individuare le cause e fornire risposte orientate ai loro specifici bisogni.

La povertà non scelta, non fatta come stile di vita, ma in cui si cade, in cui si è costretti, è causa dell’ingiustizia sociale.
Per affrontarla Il Pasto è il Primo Passo.

LA NOSTRA RISPOSTA AL PROBLEMA DELLA POVERTÀ: UN PERCORSO IN 4 PASSI.
COME I PASSI CHE SI FANNO IN FAMIGLIA.

Antoniano onlus è una ‘famiglia’ per chi l’ha persa o non l’ha mai avuta: persone che hanno perso ogni bene materiale, ma anche legami con parenti, amici, con la società. E se la vita è relazione con altri, a loro manca un tassello fondamentale, che Antoniano onlus assicura.

Il pasto, l’accoglienza, l’ascolto e l’aiuto diventano le tappe di un percorso per la vita di ogni giorno. Con questi 4 passi creiamo un percorso di reinserimento nella società per chi ha perso un punto di riferimento.

ALCUNI DATI
27%
DI RESIDENTI IN ITALIA A RISCHIO POVERTÀ O ESCLUSIONE SOCIALE
 
13%
DI DISOCCUPATI IN ITALIA, 3 PUNTI PERCENTUALI IN PIÙ RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE
 
8%
DI DISOCCUPATI IN EMILIA ROMAGNA
 
OLTRE 47.500
PERSONE SENZA DIMORA A LIVELLO NAZIONALE
 
CIRCA 700
PERSONE SENZA DIMORA A BOLOGNA
 

1º Passo IL PASTO

Offrire un pasto caldo a chi vive in povertà non significa solo dare da mangiare, significa creare uno spazio di condivisione e di vita comune: l’occasione di incontro da cui iniziare a costruire una relazione di fiducia.

Lo facciamo ogni giorno, sedendoci a tavola con loro per mangiare insieme.

UN PRIMO PASSO CHE AIUTA
A RICOSTRUIRE I LEGAMI CON LA SOCIETÀ.

“Da quando sono qui ho ricominciato a festeggiare il mio compleanno!” - un ospite della nostra Mensa.

LA MENSA PADRE ERNESTO

Aperta 365 giorni l’anno. Sono oltre 30.000 i pasti distribuiti in un anno e 100 le persone che ogni giorno siedono alla nostra tavola, condividendo il pranzo, le loro storie e le diverse esperienze. 70 volontari che si alternano ogni giorno per servire il cibo e mangiare insieme ai nostri ospiti.

2º Passo L'ACCOGLIENZA

Non si condivide soltanto la giornata, ma anche un tetto per la notte.

Il Centro d’accoglienza San Ruffillo e gli appartamenti protetti offrono un letto e una protezione dal freddo.

In questi spazi le persone accolte condividono la quotidianità, si prendono cura di se stesse, si sentono “a casa”.

“Il mio momento più bello è stato sentire Domenico, ospite a San Ruffillo, aprire la porta e dire a tutti ‘Sono a casa’” – Marco, volontario al Centro d’accoglienza San Ruffillo.

CENTRO SAN RUFFILLO

40 posti letto all’anno.
Operatori qualificati con i quali confrontarsi ogni giorno.

3° Passo L'ASCOLTO

Il Centro d’ascolto è un punto di riferimento per i nostri ospiti. Qui trovano operatori pronti ad ascoltare le loro storie e costruire, insieme a loro, percorsi di reinserimento sociale.  

Una volta scelto il percorso adeguato alla persona, la si accompagna per tutto il tempo necessario al cambiamento della sua condizione.

“Arrivano qui diffidenti e arrabbiati col mondo, poi capiscono che si possono fidare e imparano a volerci bene e a volersi bene.”  – Margherita, operatrice del Centro d’ascolto.

CENTRO D'ASCOLTO

Aperto 3 giorni a settimana per tutto l'anno. 400 persone accolte nel 2014. Servizio di distribuzione vestiti 2 volte la settimana.

4° Passo L'AIUTO

Grazie alle relazioni di fiducia che si creano nei servizi gestiti da Antoniano è possibile accompagnare chi vive in povertà in un percorso mirato che permetta di emanciparsi dalla condizione di disagio e offra opportunità di reinserimento nella società.

I nostri operatori analizzano i bisogni e ricercano contatti. Assicuriamo così un aiuto concreto e duraturo per i nostri ospiti. Opportunità lavorative, laboratori ricreativi, formazione. Questo e molto altro.

Si deve andare al di là del colloquio, della scrivania… questo ormai non basta più. Servono occasioni per  valorizzare le capacità di ciascuno.” – Mauro, Direttore operativo Antoniano onlus.

PERCORSI DI REINSERIMENTO

Opportunità lavorative
Accompagnamento sociale e sanitario
Attività ricreative e laboratoriali
Formazione

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